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Il pH cutaneo

ph cutaneo
Uno degli aspetti da tenere sempre in considerazione quando si parla della pelle è il PH.

La cellula è teoricamente immortale; è il fluido nel quale vive che si degrada. Sostituendo
questo fluido a intervalli regolari daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per
quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente.

Dr. Alexis Carrel

(Premio nobel per la medicina e la fisiologia)

Tutte le morti sono dovute a una situazione progressiva di acidità organica.

Dr. Cee W. Crile M.D.

Queste affermazioni sono ovviante riferite allo stato generale dell’organismo e mostrano quanto influente possa essere una condizione di acidosi (dunque un pH molto acido) sulla fisiologia cellulare; ma possiamo rapportare queste indicazioni al nostro settore, valutando quanto sia importante un corretto equilibrio di pH cutaneo.
Nel corpo umano ci sono valori di pH che devono essere rispettati per mantenere la vitalità cellulare. Un esempio può essere il sangue: il suo pH ha valore 7,4 e se questo viene alterato le cellule non sopravvivono.

pH: definizione

Il pH è un indice numerico che esprime il grado di acidità o di alcalinità di una sostanza.
Il pH della pelle, leggermente acido, ha valori normalmente compresi tra 4,2 e 5,6 e varia in base alla regione corporea, alla stagione, al sesso, a cosmetici e detergenti utilizzati, alla flora batterica residente, al grado di sudorazione.
Scala del pH
L’acidità di una sostanza è massima per valori vicini allo 0 e progressivamente si riduce avvicinandosi al valore neutro 7.
L’alcalinità di una sostanza aumenta invece procedendo dal valore 7 al valore 14.
Il pH del cuoio capelluto è generalmente attestato su valore 4,5.

pH cutaneo

L’acidità del pH della pelle è inoltre legata alla presenza del film idrolipidico e ai processi biochimici che avvengono nella cute: i microrganismi sono in grado di idrolizzare i lipidi e trasformarli in acidi grassi liberi, principali responsabili dell’acidità cutanea.
Più precisamente, il sebo ha valori compresi tra 3 e 4, mentre il sudore ha valori più alti, tra 5 e 7,5: ecco perché la cute ha un pH che oscilla tra 4,2 e 5,6.
L’uomo ha maggiore secrezione sebacea rispetto alla donna e la sua cute risulta più acida.
Gli anziani, con pelli meno grasse, hanno valori di pH più vicini alla neutralità.
Alla regolazione del pH cutaneo partecipa anche il mantello idrolipidico.


Giovedì prossimo approfondiremo le funzioni del PH e alcune conseguenze della sua alterazione.

2 commenti su “Il pH cutaneo

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