Caduta Capelli

Alopecia Androgenetica

L’Alopecia androgenetica è una tipologia di alopecia che rappresenta la causa più frequente di diradamento dei capelli; colpisce in prevalenza gli uomini e, in misura relativa, anche le donne.

È una condizione geneticamente determinata, cronica, con andamento progressivo, caratterizzata da un’involuzione dei follicoli e dei capelli denominata miniaturizzazione.

Alopecia androgenetica 1

I follicoli diventano sempre più superficiali, piccoli, fino ad atrofizzarsi e producono capelli fini, che involvono, si depigmentano e assumono sempre più l’aspetto di peluria.
Per questo motivo chi ne è affetto riferisce un progressivo diradamento non accompagnato quasi mai da una eccessiva evidente caduta di capelli.
Alopecia androgenetica 2

L’alopecia androgenetica femminile e maschile colpisce unicamente l’area superiore del capo e in molti casi si accompagna a una dermatite seborroica con evidenti segni di eritema cutaneo. Qualora poi vi sia un contemporaneo episodio di Telogen effluvium l’anomalia può accompagnarsi a episodi di caduta di capelli eccessiva.

I meccanismi dell’alopecia androgenetica nell’uomo e nella donna

Lo sviluppo del follicolo, la crescita e la ricrescita dei capelli sono sotto il controllo di molti fattori, che comprendono meccanismi ormonali, complessi enzimatici, fattori energetici, cellule staminali follicolari. Tra gli elementi in gioco, l’influenza degli ormoni androgeni assume senza dubbio un ruolo molto importante.
Per comprendere meglio il meccanismo che condurrà alla miniaturizzazione facciamo alcune considerazioni:

1. Al termine di ogni ciclo follicolare un certo numero di cellule staminali lasciano l’Area di Bulge e si dispongono nella matrice del follicolo; saranno qui stimolate da fattori di crescita (growth factors) a differenziarsi e originare il nuovo capello.
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2. Le cellule follicolari e le cellule staminali che costituiranno il capello necessitano di energia per il loro metabolismo; l’energia impiegata è ATP, ricavato dal glucosio attraverso il ciclo di Krebs. Questo processo è controllato dall’enzima Adenilciclasi, per cui se si inibisce questo enzima si riduce la produzione di energia.
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3. Nell’uomo l’enzima 5 alpha reduttasi converte il Testosterone in Diidrotestosterone (DHT) che inibisce l’Adenilciclasi e induce così il follicolo a interrompere la fase Anagen e passare prematuramente in Telogen.
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4. Nella donna la via preferenziale è invece quella estrogena e l’enzima Citocromo P450 aromatasi converte l’Androstenedione in Estrone che stimola l’attività della Adenilciclasi e quindi il prolungamento della fase Anagen. Alopecia androgenetica 6
Ciò consente ai follicoli femminili di far crescere i capelli in condizioni ottimali.
In caso di Alopecia androgenetica i livelli di 5 alpha reduttasi risultano alti, estremizzando il quadro visto in precedenza, sia nell’uomo che, parzialmente, nella donna. I follicoli terminali divengono ciclo dopo ciclo più piccoli e superficiali fino ad assomigliare ai follicoli del vello. La miniaturizzazione si accompagna anche a una progressiva riduzione della durata dell’Anagen, con alcune conseguenze:

  • i capelli in via di miniaturizazione divengono via via più corti;
  • aumenta il numero di follicoli in fase Telogen
  • i follicoli rientrano nell’Anagen successivo con sempre maggiore ritardo, il che comporta una reale diminuzione del numero di capelli visibili e una ridotta ricrescita dei capelli;
  • i follicoli colpiti dall’anomalia hanno cicli sempre più sincronizzati e ciò fa sì che i soggetti con alopecia androgenetica siano più predisposti a un Telogen effluvium con apprezzabile caduta di capelli.

Nell’alopecia androgenetica femminile il quadro è decisamente meno devastante rispetto a quello del maschio, e non si giunge mai alla calvizie; questo è principalmente dovuto al diverso corredo ormonale.

Evoluzione dell’alopecia androgenetica maschile

L’alopecia androgenetica maschile ha una forma progressiva, il cui andamento è ben rappresentato nella Scala di Hamilton.
Alopecia androgenetica 7

Nell’uomo se ne riconoscono 2 forme, distinte tra loro in base all’età di comparsa, all’intensità della manifestazione e alla prospettiva evolutiva:
Forma precoce dell’alopecia androgenetica: compare verso i 18 anni e raggiunti i 24-27 anni è ormai completamente evoluta. È la forma più grave e invasiva.
Forma tardiva dell’alopecia androgenetica: compare verso i 30 anni, progredisce molto più lentamente e porta ad avere capelli diradati nel corso degli anni.

Evoluzione dell’alopecia androgenetica femminile

L’alopecia androgenetica colpisce circa il 15% dei soggetti di sesso femminile e conduce, in ogni caso, a situazioni con evoluzione decisamente meno devastante rispetto all’uomo, ben rappresentate nella Scala di Ludwig.

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L’area interessata è la stessa che nell’uomo, ma in maniera molto meno evidente e conservando solitamente integra la linea dell’attaccatura frontale.
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Il trattamento Methos per l’Alopecia androgenetica deve essere personalizzato e agire su più fronti in base alle considerazioni fatte precedentemente:

  1. inibire la 5 alpha reduttasi;
  2. assicurare alle cellule follicolari il materiale energetico necessario;
  3. stimolare le cellule con l’utilizzo di fattori di crescita (growth factors);
  4. eliminare eventuali fenomeni di Telogen effluvium e/o altre concause aggravanti;
  5. prolungare la fase Anagen dei follicoli;
  6. incrementare la corposità dei capelli miniaturizzati.

Se gradisci puoi esporci il tuo caso; saremo lieti di offrirti alcuni suggerimenti.

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