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Anatomo-fisiologia del capello

Tutti i popoli della terra, da sempre, hanno considerato i capelli come elemento fondamentale a sostegno della personalità, del fascino, della seduzione.

La simbologia che la capigliatura ha assunto nelle diverse civiltà ha permesso di differenziare ruoli e caste sociali, di esprimere potere, di incutere timore o di acquistare credibilità… l’acconciatura è dunque un complesso codice di espressione individuale.

Acconciature nella storia

Nei secoli l’acconciatore ha operato cercando sempre più di valorizzare questo aspetto, ma spesso unicamente da un punto di vista artistico.

La qualità di una capigliatura dipende in larga parte dallo stato di salute dei capelli, e sono sempre più numerosi coloro che chiedono al loro parrucchiere capelli belli, luminosi, sani, morbidi e pettinabili.

Il capello è per sua natura composto da pochi ma fondamentali elementi; inutile agire con ritrovati a base di sostanze che nulla hanno a che vedere con la struttura pilifera ma solamente con operazioni di natura commerciale.

In più ogni individuo possiede capelli con particolari caratteristiche. Occorre quindi saper riconoscere precisamente le eventuali carenze per intervenire in maniera specifica e personalizzata.

Anatomo-fisiologia del capello

Il capello rappresenta un’unità anatomica che deve il suo nome alla contrazione dell’espressione “pelo del capo”.

Nasce, cresce ed è alloggiato nel follicolo pilifero e il suo sviluppo è fortemente condizionato dall’effetto degli ormoni androgeni.

I capelli sono presenti con una densità di circa 150–200/cm2 ed emergono dai follicoli con un’angolazione di circa 75 gradi rispetto alla cute.

La loro velocità di crescita varia da 1cm a 1,5cm /mese, in relazione al soggetto, alla sua età o a particolari eventi che possono verificarsi nell’arco della vita.

Morfologicamente i capelli possono presentare consistenti differenze a seconda delle razze:

  • RAZZE LISSOTRICHE. Sono le razze mongole ed amerinde. I capelli sono particolarmente lisci in virtù di una loro sezione rotonda. Sono capelli particolarmente grossi che possono raggiungere lunghezze ragguardevoli.
  • RAZZE ULOTRICHE. Sono le razze negre e boscimane. I loro capelli appaiono particolarmente crespi in virtù di una sezione molto appiattita.
  • RAZZE CIMOTRICHE. Sono le razze europee. I capelli sono spesso ondulati in virtù di una sezione intermedia tra le due precedenti.

Sezione longitudinale del capello

Osservando un capello nel suo sviluppo longitudinale, si possono identificare 3 segmenti principali:

Capello: sezione longitudinale

FUSTO DEL CAPELLO. È la parte emersa, quella che possiamo vedere e toccare.

RADICE DEL CAPELLO. È la parte inserita nel follicolo, che lo percorre in tutta la sua lunghezza. Anch’essa è quindi celata alla vista.

BULBO DEL CAPELLO. È la porzione a forma di ampolla che poggia sulla papilla germinativa, quindi localizzata nella parte più profonda del follicolo.

Sezione trasversale del capello

A livello del fusto il diametro di un capello è compreso tra 60 e 100 micron.

Operando in questa zona del capello una sezione trasversale possiamo identificare 3 porzioni concentriche che lo costituiscono.

Sezione trasversale del capello: componenti

Partendo dalla più interna troviamo:

MIDOLLO. Percorre come un canale la parte centrale del capello ed è considerata una struttura senza particolari funzioni. Non sempre presente, può mancare totalmente o solo per alcuni tratti.
Contiene piccoli frammenti lamellari e a volte materiale spugnoso. Spesso è completamente vuoto e l’aria all’interno induce a pensare al midollo come ad un sistema isolante dal freddo nel pelo degli animali. Nell’uomo, probabilmente, rappresenta solo un residuo di stadi evolutivi.

CORTECCIA. Costituisce la componente fibrosa del capello e ad essa sono dovute le caratteristiche di elasticità ma anche di resistenza della struttura stessa. Ne rappresenta la porzione più consistente, essendo circa l’80% della sua massa.
La corteccia è formata da numerose cellule di forma allungata, denominate Fusi del Pelo, disposte secondo l’asse longitudinale del capello. Tali cellule sono sovrapposte in più strati ed ancorate tra loro in virtù di piccole protuberanze chiamate “creste”.
Sono totalmente cornificate grazie a un efficace processo di cheratinizzazione e contengono un elevato numero di granuli di pigmento melaninico.

cuticola-capello

CUTICOLA. È la porzione più esterna del capello, formata da 5-7 strati di cellule grandi ed appiattite (squame), disposte parzialmente sovrapposte le une alle altre e col margine libero rivolto verso l’alto.
Sono cellule assolutamente trasparenti, per cui ciò che noi vediamo pigmentata è in realtà la corteccia.

Costituiscono una sorta di corazza protettiva per gli strati più interni e, di conseguenza, sono le prime a risultare danneggiate da interventi chimici o fisici.

È sufficiente che i loro margini si sollevino anche solo parzialmente per rendere difficoltosa la
pettinabilità. Spesso anche un solo trattamento di decolorazione è in grado di eliminarne una buona quantità.

Luminosità del capello

Luminosità del capello

Dalla corretta disposizione delle cellule della cuticola e da un perfetto collabimento dei loro margini dipende la luminosità del capello stesso; infatti, solo così la luce si riflette in maniera uniforme e il nostro occhio percepisce il riflesso omogeneo come luminosità.

Tra la corteccia e la cuticola è poi stata identificata una sostanza in grado di “cementare” le varie fibre. Non è ancora del tutto chiara la sua natura, ma si suppone sia composta da cheratina di tipo completamente differente rispetto a quella principale costituente il capello (cheratina amorfa).

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