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La corretta idratazione del capello

Il capello sano

Prima di studiare le anomalie del capello è bene valutare e conoscere l’aspetto del capello sano per avere un termine di comparazione.

Il capello sano è lucido, integro nella struttura e l’analisi in micro telecamera evidenzia margini netti e ben definiti.

Il corpo si presenta uniforme, senza fessurazioni o rotture e al tatto, passando il capello tra due dita dalla radice alla punta, non si apprezzano ruvidità. È setoso e ben pettinabile.

La corretta idratazione del capello

Il bilanciamento dell’umidità nella parte corticale e cuticolare del capello è frutto di un delicato equilibrio nel quale entrano in gioco, oltre ai minerali, i fosfolipidi di membrana.

In ogni struttura cellulare sono presenti i fosfolipidi e le molecole d’acqua e tra loro esiste una precisa interazione.

Fosfolipidi e membrana cellulare del capello

I fosfolipidi presentano una parte idrofoba (la coda, che respinge l’acqua) e una idrofila (la testa, che la attrae).

Nella membrana cellulare sono impiantati con la loro parte idrofoba, per cui quella idrofila è “libera”.

Questa peculiarità favorisce gli scambi tra l’ambiente interno e quello esterno.

Se in una struttura cellulare si presenta un eccesso di fosfolipidi e un numero ridotto di molecole d’acqua, essi attrarranno più molecole di acqua per bilanciare l’equilibrio tra questi acidi grassi e l’acqua.

Se invece è presente un eccesso di molecole di acqua, saranno i fosfolipidi a essere attratti.

Questo delicato equilibrio può essere facilmente compromesso quando i capelli sono sottoposti a un duro attacco chimico alcalino (colori, decoloranti, permanenti) e i fosfolipidi si disgregano originando 2 situazioni molto frequenti, ma entrambe intollerabili per il capello:

  1. Se i fosfolipidi erano abbondanti rispetto all’acqua, essa li seguirà, lasciando il capello privo di umidità. Dopo che i capelli saranno asciugati alcune parti della molecola di cheratina si agganceranno tanto saldamente alle molecole vicine che la fibra del capello risulterà irrigidita e non potrà assolutamente allungarsi senza poi rompersi.
  2. Se i fosfolipidi erano in quota scarsa rispetto all’acqua, molta resterà nel capello, ma non più legata ai fosfolipidi e dunque inutile all’idratazione. Le molecole di cheratina non si agganceranno tra loro ma tenderanno ad allungarsi. Il capello sarà comunque secco, ma con la tendenza ad allungarsi e spezzarsi.

Capello spezzato al microscopio

In entrambi i casi il risultato è un capello secco che tende inevitabilmente a spezzarsi.

La perfetta idratazione del capello (e dunque anche parte della sua resistenza) dipendono dal perfetto equilibrio tra la componente fosfolipidica e quella acquosa.

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