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Il soggetto fosforico

I soggetti fosforici: le giraffe

Caratteristiche del soggetto fosforico

Il soggetto fosforico un soggetto iperattivo, esageratamente mentale, fragile emotivamente.

Lavora bene dalle 7:00 alle 15:00 e si consola col cibo.

Soffre di iperattività epatica legata al fattore mentale, colon irritabile, diverticoli, stati ansioso-depressivi.

Gli apparati deboli sono quello respiratorio, nervoso e gastroenterico (in particolare il fegato) su cui somatizza, e ha un atteggiamento ipertiroideo e iposurrenalico.

Il carattere tipico di questo soggetto è essere un 100metrista, raramente un maratoneta.

È inoltre il classico soggetto che dice “mangio tanto ma non ingrasso mai”.

In poche parole ci troviamo davanti a un soggetto che col cibo va nutrito per le carenze dovute alle cattive abitudini alimentari: mangia in piedi e quasi non mastica il cibo ma, soprattutto, non presta attenzione al cibo e quando lo fa è di solito per coccolarsi e premiarsi in situazioni di stress o di stato ansioso-depressivo: dunque ha dipendenza da cibi che “drogano”, dando piacere consolatorio o di premio.

Il soggetto fosforico va quindi trattato con alimenti che appartengano in grande quantità al mondo vegetale.

Deve assumere frutta e verdura tutti i giorni e anche più di altri visto che sotto questo aspetto è pigro e non li mangia e visto che, col tempo, altrimenti sviluppa colon irritabile, intolleranze, diverticoli, emorroidi.

È un soggetto che beve poco (fare pipì per lui è una perdita di tempo), quindi va idratato in maniera continuativa, e remineralizzato come, appunto, attraverso frutta e verdura.

Va nutrito con una normale quantità di carboidrati a colazione e pranzo.
Alla sera deve consumare solo proteine, senza aggiunta di zuccheri, farine, dolciumi, pasta, pane, riso e patate in quanto gli zuccheri gli causano insonnia, stress epatico e incapacità di rilassarsi.
È buona norma soprattutto soprattutto per il fosforico, iniziare il pasto con insalata o verdure e poi proseguire con il piatto principale.
Deve evitare le uova a pranzo e non mangiare la frutta vicino ai pasti.

Ottimi i produttori di serotonina, quindi cereali o un pezzo di cioccolata!

Ricapitolando sul soggetto fosforico:

  • Prevalenza di diametri longitudinali
  • Gracile, ipotonico
  • Muscolatura elastica, leggera, elegante e adatta allo scatto
  • Instabile e poco equilibrato
  • Espressività mimica accentuata
  • Sensibilità esasperata
  • Intelligenza astratta e creativa

A QUALI PATOLOGIE POTREBBERO ANDARE INCONTRO I SOGGETTI FOSFORICI CON IL TEMPO E CON UNO STILE DI VITA SQUILIBRATO?

  • Infezioni respiratorie recidivanti e linfatismo
  • Alta incidenza di disturbi posturali invalidanti
  • Tendenza alle reumopatie e alle anemie
  • Alta morbilità, lunghe degenze e alta recidività di malattia
  • Tendenza agli “esaurimenti nervosi

Cosa fare per evitare queste patologie?

  • seguire uno stile di vita regolare
  • coltivare lo spirito di adattamento
  • praticare sport di resistenza, armonici ed equilibrati
  • prevenire le malattie da raffreddamento con vaccini omeopatici
  • vivere a contatto con la natura

E tu ti ci ritrovi? Altrimenti puoi rientrare nei prossimi biotipi… 😉


Ivano FerriPost tratto da “Le Costituzioni Omeopatiche e la predisposizione verso salute e malattia. La corretta alimentazione secondo le Costituzioni Omeopatiche”. Scritto dal dott. Ivano Ferri: Docente e consultant CEL, “Center for Evolutionary Learning”. Già docente e ricercatore associazione sahaj yoga Roma. Diplomato AIOT in omeopatia e omotossicologia. Formato in omeomesoterapia e tecnica EAV. Esperto in terapia del dolore e nutrizione. Oncologo membro ARTOI e attivo seminarista nella divulgazione scientifica medica omeopatica e omotossicologica e della meditazione sahaj.
Autore del libro “meditazione, yoga e scienza medica”.
Svolge attività medica libero professionale integrata, praticando omeopatia, omotossicologia e medicina integrata a Bologna e Ferrara.
Lavora al centro SH di San Marino e presso l’istituito IPSI TRAUMA MED di PORTO S. ELPIDIO.
Professore master ARTOI di oncologia integrata Università G. Marconi-Roma.
Professore master Omotossicologia e medicine low doses Univesità La Sapienza-Roma.


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