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L’analisi dei bulbi

Analisi del bulbo pilifero

L’analisi delle radici dei capelli è una procedura effettuata con l’ausilio della microtelecamera utilizzata come microscopio. La domanda da porsi prima di procedere è:

esaminare una radice ha una reale utilità?

La risposta è sì se sappiamo bene cosa cercare e come interpretare ciascun dato.

Chiariamo meglio questo concetto: se preleviamo un capello con il bulbo in fase catagen o telogen non possiamo affermare che si tratta di un’anomalia, perché sappiamo che in ogni momento in condizione fisiologica ci sono capelli in fase anagen (88%), catagen (2%) e telogen (10%).

E non possiamo neppure capire se questo equilibrio è fuori norma, perché dovremmo prelevare almeno 200 capelli per avere una statistica sufficientemente precisa.

Quindi ciò che possiamo capire, prelevando al massimo 2-3 capelli, è se la morfologia del bulbo pilifero corrisponde realmente alle caratteristiche che dovrebbe avere.

Cioè, se per esempio prelevo un capello in fase anagen, questo dovrà avere le caratteristiche di un ottimo anagen. Tutto qui. Ma non è poco, perché, come vedremo, potremo ricavare informazioni molto utili su eventuali anomalie relative ai bulbi piliferi.

Come si presenta un bulbo in condizioni normali

Bulbo pilifero in fase Anagen

FASE ANAGEN.

Il bulbo appare di colore scuro, spesso a forma di spatola, con diametro almeno doppio rispetto allo stelo.

Il colore scuro (zona cheratogena) testimonia l’intensa attività cellulare. Non deve avere ristagni di sebo attorno.

Visto che di norma l’88% dei capelli è in questa fase, è molto frequente che il capello estratto abbia queste caratteristiche.

Bulbo pilifero in fase CATAGEN

FASE CATAGEN.

E’ molto raro trovarlo, essendoci costantemente in questa fase solo il 2% di capelli.

Il bulbo appare in forma di clava, non è più molto scuro perché le cellule hanno ridotto la loro attività.

Il diametro è poco maggiore rispetto allo stelo.

Bulbo pilifero in fase Telogen

FASE TELOGEN.

E’ il capello che si preleva quando si effettua una leggera trazione sulle ciocche per valutare l’entità di una caduta. Ma questo sistema di prelievo non è idoneo per l’analisi morfologica.

Prelevando il capello con le pinzette questa forma è poco frequente, essendoci costantemente il 10% di capelli in telogen.

Ha forma a clava, molto chiaro, e il diametro è poco superiore a quello dello stelo.

Quindi prelevando un capello e analizzando il bulbo ci troveremo necessariamente in una di queste 3 fasi. L’importante è valutare che la forma corrisponda alle indicazioni fornite sopra.


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