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Il modello di Pende: approccio endocrinologico

Oggi proseguiamo il discorso iniziato sull’importanza delle costituzioni nella medicina omeopatica approfondendo il modello di Pende.

Si deve al medico endocrinologo italiano Nicola Pende (1880-1970) il merito di aver elaborato un’analisi della costituzione in cui viene rintracciata la connessione tra le caratteristiche morfologie, fisiologhe e psicologiche e le funzioni endocrine degli organismi umani, gettando così le basi per l’introduzione costituzionale. Si osserva come il funzionamento delle ghiandole endocrine può agire sull’aspetto fisico e sulla disposizione psicologica del singolo individuo.

Secondo Pende la costituzione è la risultante morfologica, fisiologica e psicologica, variabile da individuo a individuo, delle proprietà di tutti gli elementi cellulari e umorali del corpo e delle loro combinazioni, determinata dalle leggi dell’ereditarietà e dalle azioni perturbatrici esercitate dall’ambiente. Egli stesso sosterrà pubblicamente i legami tra la moderna medicina clinica veramente ippocratica – la “medicina del malato più che della malattia” – e la medicina omeopatica di Hahnemann – tesa alla continua ricerca della “individualizzazione” del malato, attraverso lo studio delle sue caratteristiche psico-somatiche e delle predisposizioni patologiche, nonché finalizzata alla scelta della terapia singola e personalizzata a lui corrispondente, secondo la Legge di Similitudine.

Le ghiandole endocrine maggiormente interessate sono la tiroide, la midollare del surrene e la corticale del surrene che compongono la ghiandola surrenale o surrene, nonché le ghiandole sessuali (gonadi): ovaie e testicoli.

Le ghiandole endocrine sono ghiandole a secrezione interna, cioè quelle il cui prodotto, che sono gli ormoni, viene direttamente immesso nel sangue.

La tiroide produce gli ormoni (al 90% la tiroxina o T4 ed al 10% la triiodotironina o T3) che agiscono sul metabolismo cellulare e sui relativi processi di accrescimento, per cui una sua eccessiva attività (ipertiroidismo) o una sua ridotta attività (ipotiroidismo) comportano rispettivamente un aumento o un rallentamento del metabolismo basale, cioè del consumo energetico dell’organismo a riposo e dell’attività metabolica dei tessuti, cioè della velocità di utilizzazione delle sostanze energetiche, come ad esempio i grassi.

Il surrene produce, in risposta a situazioni di stress, gli ormoni che migliorano la reattività dell’organismo preparandolo a gestire l’emergenza, a fornirgli l’energia supplementare necessaria. La midollare del surrene produce l’adrenalina che interviene nei primi istanti e determina una vera scarica di energia. La corticale del surrene produce il cortisolo, che è l’ormone che interviene successivamente se la situazione stressante si prolunga e determina la resistenza allo stress.

Le ovaie producono estrogeni e progesterone che sono gli ormoni responsabili nella donna del ciclo mestruale, delle caratteristiche fisiche femminili, della distribuzione della peluria, dei caratteri sessuali secondari (lo sviluppo delle mammelle), del tono della voce, dell’attrazione verso il sesso maschile, ecc.

I testicoli producono gli androgeni che sono gli ormoni maschili che determinano lo sviluppo degli organi sessuali e delle masse muscolari, la struttura delle ossa, la distribuzione dei peli, l’attrazione verso il sesso femminile, ecc.

Piramide di Pende

Il modello elaborato dall’endocrinologo italiano si sintetizza graficamente con una piramide triangolare, denominata “Piramide del Pende”, la cui base racchiude il patrimonio genetico e le tre facce rappresentano:

  1. faccia morfologica che evidenzia appunto la forma e la struttura della costituzione, cioè identifica la costituzione fisica. Rappresenta ciò che si è fisicamente;
  2. faccia dinamica-umorale che comprende il temperamento, l’indole, il modo di agire e di reagire agli stimoli esterni, che è congenito, presente fin dalla nascita non dipendendo dalle
    esperienze post-natali. Rappresenta ciò che si è in sé, dentro se stessi.
  3. faccia psicologica che costituisce il carattere, comprensivo dell’intelligenza, quel modo unico di essere e di reagire dettato dall’impatto del temperamento con l’ambiente, sulla base delle singole esperienze di vita. Rappresenta ciò che si diviene, in seguito alla relazione con il mondo esterno. Due persone che alla nascita presentano lo stesso temperamento non avranno mai lo stesso carattere, perché esse sicuramente vivranno esperienze diverse in circostanze diverse.

La sintesi delle tre facce è il vertice della piramide, cioè la sintesi delle proprietà vitali dell’individuo, la sua resistenza all’ambiente (alle cause patogene), il suo rendimento dinamico complessivo. Ciò è proprio indicativo della costituzione.

In ogni costituzione è sempre possibile distinguere una fase “stenica” di difesa attiva ed una
fase “astenica” di cedimento, ognuna delle quali si presenta con caratteristiche peculiari per
ciascun biotipo.

La scuola di Pende descrive pertanto quattro quadri endocrini corrispondenti ad altrettante
costituzioni
:

  1. Brevilineo astenico, caratterizzato da uno scarso funzionamento della tiroide (ipotiroidismo), della corticale del surrene (ipocorticosurrenismo) e delle ghiandole sessuali (ipogonadismo). Corrisponde al biotipo carbonico o al biotipo linfatico.
  2. Brevilineo stenico, caratterizzato da un aumentato funzionamento della corticale del surrene (ipercoticosurrenismo). Corrisponde al biotipo sulfurico grasso o al biotipo sanguigno.
  3. Longilineo astenico, caratterizzato da un aumentato funzionamento della tiroide (ipertiroidismo) e della midollare del surrene (ipermedullosurrenismo), ma da uno scarso funzionamento della corticale del surrene (ipocorticosurrenismo). Corrisponde al biotipo fosforico o al biotipo nervoso.
  4. Longilineo stenico, caratterizzato da un aumentato funzionamento sia della midollare che della corticale del surrene (ipersurrenismo). Corrisponde al biotipo sulfurico magro (muriatico) o al biotipo bilioso, anche se quest’ultima corrispondenza è un po’ forzata, è solo didattica, in quanto il biotipo bilioso può associarsi a qualsiasi costituzione.

Ivano FerriPost tratto da “Le Costituzioni Omeopatiche e la predisposizione verso salute e malattia. La corretta alimentazione secondo le Costituzioni Omeopatiche”. Scritto dal dott. Ivano Ferri: Docente e consultant CEL, “Center for Evolutionary Learning”. Già docente e ricercatore associazione sahaj yoga Roma. Diplomato AIOT in omeopatia e omotossicologia. Formato in omeomesoterapia e tecnica EAV. Esperto in terapia del dolore e nutrizione. Oncologo membro ARTOI e attivo seminarista nella divulgazione scientifica medica omeopatica e omotossicologica e della meditazione sahaj.
Autore del libro “meditazione, yoga e scienza medica”.
Svolge attività medica libero professionale integrata, praticando omeopatia, omotossicologia e medicina integrata a Bologna e Ferrara.
Lavora al centro SH di San Marino e presso l’istituito IPSI TRAUMA MED di PORTO S. ELPIDIO.
Professore master ARTOI di oncologia integrata Università G. Marconi-Roma.
Professore master Omotossicologia e medicine low doses Univesità La Sapienza-Roma.


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