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Gli oli essenziali nell’aromaterapia

Oli essenziali

Con il termine Aromaterapia, coniato per la prima volta all’inizio del XX° sec., si vuole indicare un particolare ramo della Fitoterapia che prevede lo sviluppo del potenziale umano a scopo curativo, attraverso l’utilizzo di Oli Essenziali estratti da Piante ed Erbe aromatiche, in modo tale da conservarne inalterate le caratteristiche e le proprietà.

Il termine può apparire un poco fuorviante, poiché in realtà l’effetto terapeutico è legato alla struttura biochimica dell’olio essenziale piuttosto che alla diffusione di un profumo: l’effetto inalatorio sul sistema nervoso centrale è solo una delle componenti il trattamento di riequilibrio e si basa sulle risposte che il cervello dà (liberando mediatori chimici rilassanti o stimolanti) a un preciso stimolo olfattivo.

Cosa sono gli oli essenziali

Il termine Olio Essenziale indica una sostanza molto profumata, generalmente incolore, composta da complesse molecole biochimiche. Costituisce l’essenza della pianta e svolge per lei importanti funzioni (difesa da parassiti, materiale energetico, richiamo verso insetti).

La tecnologia è oggi in grado di studiare queste complesse strutture molecolari e confermare scientificamente i benefici effetti terapeutici osservati sull’Uomo. Principalmente si tratta di effetti:

  • ANTIBIOTICI, BATTERICIDI, FUNGICIDI
  • METABOLICI E SIMIL-ORMONALI
  • CENTRAL-NERVOSI
  • ANTIINFIAMMATORI

Il peso molecolare degli oli essenziali è piuttosto basso, e questo favorisce un’agevole penetrazione attraverso la cute (applicazione topica).

Attraversano l’Epidermide, in cui cominciano la loro azione, raggiungono il Derma, riccamente vascolarizzato. Da qui nel circolo sanguigno per essere ulteriormente diffusi e poi eliminati nel giro di poche ore.

A differenza di un farmaco, un olio essenziale

  • è un elemento pre-elaborato dalla Natura, quindi dermo-affine e ipoallergenico;
  • rimane nell’organismo il tempo strettamente necessario all’azione;
  • la successiva eliminazione è totale, quindi non lascia metaboliti intossinanti quali residui.

Dove si trovano gli oli essenziali

Gli O.E. sono contenuti in particolari cellule ghiandolari (orticoli) dislocate in precisi punti di una pianta e vengono secreti attraverso piccoli dotti tubolari.
Possono ritrovarsi in:

  • FIORI (camomilla, garofano, gelsomino, lavanda, rosa, rosmarino, violetta…).
  • FRUTTI (arancio, mandarino, bergamotto, limone, pompelmo…).
  • SEMI (angelica, anice, finocchio…).
  • RIZOMA (calamo aromatico, zenzero…).
  • FOGLIE (eucalipto, menta, rosmarino, salvia, violetta…).
  • RADICE (angelica, sandalo, sassofrasso…).
  • CORTECCIA (cannella, incenso…).
  • LEGNO (cedro, mirra, sandalo…).

Oli essenziali: come si estraggono

Gli oli essenziali sono elementi molto preziosi, e la Natura ce ne dispensa a minuscole quantità: occorre lavorare 2 tonnellate di petali per estrarre 1 litro di essenza di rosa!
Le tecniche di estrazione sono state messe a punto e perfezionate nel corso dei secoli. Esistono diverse metodiche, in relazione al tipo di O.E. che si desidera estrarre e alla parte della pianta in cui esso si trova (la foglia, la radice, il fiore, la corteccia), ma quelle che offrono le migliori garanzie rispetto a uno standard qualitativo sono sostanzialmente due:

  1. DISTILLAZIONE A VAPORE: si esegue per lo più con piante fresche per evitare che il processo di conservazione possa innescare processi fermentativi, oppure con erbe essiccate. Il vapore ottenuto riscaldando acqua nel Distillatore viene fatto passare attraverso il macerato di erbe (corrente di vapore), arricchendosi così delle sue molecole più piccole, costituenti l’O.E. vero e proprio. Transita quindi nel Condensatore, una serpentina di raffreddamento da cui ne esce di nuovo come acqua, sulla quale però ora galleggiano gli oli. A questo punto il Separatore consentirà di ottenere Acqua Floreale e Oli Essenziali. È certamente la metodica più utilizzata e interessa la gran parte delle erbe aromatiche.
  2. SPREMITURA: questo sistema di estrazione a freddo viene rivolto a quegli oli essenziali contenuti negli agrumi, che mal sopporterebbero la distillazione a vapore. È un’azione meccanica vera e propria esercitata con l’ausilio di particolari torchi.

I componenti degli essenziali

Qualsiasi forma vivente è in realtà il risultato dell’aggregazione in strutture sempre più complesse di elementi semplici: Carbonio, Ossigeno, Azoto, Idrogeno, Zolfo. Quando queste singole unità elementari (Atomi) si aggregano tra loro originano Molecole.
Un Olio Essenziale è in realtà una complessa miscela biochimica che può arrivare a contenere oltre 100 differenti molecole, ma sono tutte varianti di un’unica struttura molecolare comune, formata da Idrogeno e Carbonio (un idro-carburo), chiamata Isoprene.

Isoprene: CH2=C (CH3)—CH=CH2

La classificazione dei componenti un Olio Essenziale si fonda sul numero di Isopreni e sulle sue varianti. Avremo quindi:

TERPENI

Vanno sotto il nome di Terpeni tutti quegli elementi biochimici formati unicamente da Isopreni aggregati tra loro in numero variabile.

Monoterpeni

La loro struttura è data dall’unione di 2 isopreni. Hanno in particolare proprietà Antisettiche, Battericide, Stimolanti.

Sesquiterpeni

La loro struttura è data dall’unione di 3 isopreni. Hanno in particolare proprietà Antinfiammatorie,
Battericide, Lenitive, Rilassanti.

Diterpeni

La loro struttura è data dall’unione di 4 isopreni. Possiedono in particolare caratteristiche Antimicotiche, Antivirali, Endocrino – stimolanti.

La maggior parte dei componenti degli Oli Essenziali rientrano nella famiglia dei Terpeni.
Tra essi ricordiamo: Azulene, Canfene, Cedrene, Fellandrene, Limonene, Mircene, Pinene, Silvestrene, ecc.

ALCOLI

Quando alle sostanze organiche appena citate si aggiunge un gruppo ossidrilico –OH, (cioè formato da Ossigeno e Idrogeno) si ottengono gli Alcoli. Avremo quindi:

Alcoli Monoterpenici

Si ottengono quando un gruppo –OH si lega a un monoterpene. Possiedono forti caratteristiche Antisettiche, Antivirali, Battericide, Rinvigorenti, Stimolanti.

Alcoli Sesquiterpenici

Si ottengono quando un gruppo –OH si lega ad un sesquiterpene. Hanno spiccate proprietà Detossinanti e Tonificanti.

Alcoli Diterpenici

Si ottengono quando un gruppo –OH si lega ad un diterpene. Sono molecole molto pesanti, difficilmente estraibili con il processo di distillazione, per cui presenti con minor frequenza rispetto alle altre. Alcuni hanno struttura simil-ormonale, per cui proprietà Endocrino riequilibranti.

Anche gli Alcoli sono presenti in buona quantità negli Oli Essenziali. Tra questi ricordiamo: Borneolo, Cedrolo, Geraniolo, Lavandulolo, Linalolo, Mentolo, Salviolo, ecc.

FENOLI

Quando il gruppo ossidrilico –OH si lega ad un anello di carboni (struttura ciclica) allora
si ottengono i Fenoli.
Sono decisamente più potenti degli Alcoli e hanno forti caratteristiche Antisettiche, Battericide, Immunostimolanti. Ne ricordiamo alcuni: Anetolo, Eugenolo, Metilclavicolo, Safrolo, ecc.

ALDEIDI

Sono molecole organiche che originano dalla ossidazione degli Alcoli, per cui presentano
il caratteristico gruppo carbossilico =CO.
Possiedono un intenso aroma e forti proprietà Antinfiammatorie, Calmanti, Disinfettanti, Toniche. Sotto molti aspetti sono piuttosto simili a Fenoli e, come loro, vanno utilizzate con estrema attenzione, visto il forte potere.
Per ricordarne alcune: Aldeide cinnamica, Aldeide cumminica, Citrale, Citronellale, Mirtenale, ecc.

LATTONI

Si tratta di particolari molecole, molto pesanti, per cui estraibili solo col metodo della
spremitura e non con la distillazione.
Li ritroviamo in Angelica, Bergamotto, Limetta, ecc.
Possiedono proprietà Antipiretiche e Ossigenanti i tessuti.
Il più conosciuto è certamente il Bergaptene.

ACIDI ED ESTERI

Rappresentano un gruppo molto vasto e variegato, derivante da particolari interazioni tra
Carbonio, Idrogeno, Ossigeno.
Hanno in comune forti caratteristiche Antinfiammatorie, Antimicotiche, Neuro riequilibranti.
Tra i più rappresentativi ricordiamo: Ac. angelico, Ac. caffeico, Ac. geranico, Ac. mirrolico,
Ac. tiglico, ecc.

ULTERIORI ELEMENTI

Vogliamo anche ricordare che l’utilizzo di Piante Aromatiche consente un apporto di numerosi ulteriori elementi, fondamentali per ritrovare o mantenere un salutare equilibrio. Ed ecco allora il preziosissimo contributo in Sali Minerali, Aminoacidi, Vitamine, Flavonoidi, Resine canforate, Salicilati, Glucosidi, ecc.


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